Location

L’evento si svolgerà a Caltabellotta in provincia di Agrigento (Sicily), presso il piazzale Lauria della Cattedrale, storicamente un paese accogliente alle diverse culture e religioni.


IL BORGO

Uno dei paesi più antichi della Sicilia, Caltabellotta riesce a stupire il turista per la sua straordinaria situazione naturale, caratterizzata dalla montagna e da panorami stupendamente ampi e suggestivi. Un panoramico tragitto di 20 chilometri risale la roccia dolomitica su cui poggia l'abitato. Non c’è popolo che,occupando la Sicilia, non sia passato dal territorio attuale città di Caltabellotta; è adagiata sulla parte meridionale del Pizzo Kratas, il lembo occidentale dei Monti Sicani; la sua posizione, straordinariamente fortificata, ha sempre permesso di essere scelta, anche perché domina una visione strategica che va dal Fiume Platani al fiume Belice e una vista sul mare fino all’isola di Pantelleria. Dall’alto del Pizzo Kratas (949 m.slm), sovrastante il centro urbano, si vedono direttamente 24 paesi, da Erice (TP) a Prizzi (PA), a Santa Elisabetta (AG), molte vallate della provincia di Agrigento, Trapani e Palermo, e nei giorni chiarore perfino il fumo dell’Etna. Le innumerevoli Necropoli che la circondano e due calendari solari astronomici riportano le sue origini all’età preistorica del Neolitico, dei Sicani e del bronzo antico. Recenti scavi sul monte Gulèa, alla periferia ovest del paese attestano che in età protostorica si formò un insediamento che diede vita alla città di Inykon, ma intorno al XIII sec. A.c. Dedalo, scappato da Creta e rifugiatosi presso i Sicani, costruisce per il re pastore Kokalos la fortezza di Kaminos sul pianoro del monte Gogàla, proprio dove oggi c’è la cattedrale. Fiorente città sicana, nel VI sec. a. C. i Greci le cambiarono il nome in Triòkala (gr. Ta Tria Kalà - Tre Cose Belle: roccaforte inespugnabile, abbondanza di acque, fertilità del suolo). Durante la Seconda Guerra Servile, (104-99 a. C.), gli schiavi di tutta la Sicilia scelsero Triòkala come roccaforte per la rivolta contro il colonialismo di Roma, scrivendo una delle più sublimi pagine della storia umana. Sconfitti e soggiogati gli schiavi, Triòkala fu devastata dai Romani e ridotta a città censoria. Intorno al III sec. d. C., divenne con S. Pellegrino una delle prime sedi vescovili della Sicilia, fino all'arrivo degli Arabi (939 d. C.) che le cambiarono il nome in Qal'at al-Ballūt (Fortezza delle Querce). Nel 1090, sulle rovine dell'antica fortezza di Kàmikos, i Normanni edificarono l'attuale cattedrale.


CENNI STORICI

Caltabellotta viene principalmente ricordata per un avvenimento molto importante: “La Pace di Caltabellotta”, primo accordo ufficiale di pace. Il 31 marzo 1282 scoppia a Palermo e il giorno dopo a Caltabellotta e pian piano ovunque la rivolta contro gli Angioini che opprimevano la Sicilia da parecchi decenni. La Guerra del Vespro, così fu chiamata durò 20 anni e il 24 agosto 1302 Angioini e Aragonesi vi sancirono quella che da tutti i libri di storia viene annoverata come la Pace di Caltabellotta.


DA VISITARE

Archeologia: Ex Chiesa di San Francesco di Paola, La Necropoli Sicana, Grotte di San Cono, Ruderi della chiesa di San Benedetto e scavi archeologici, Altare sacrificale del Dio Kronos, Necropoli di C/da San Marco.

Chiese e Luoghi di Culto: Chiesa e Convento di San Pellegrino, Chiesa della Madrice (Cattedrale), Chiesa del San Salvatore, Chiesa di Sant'Agostino, La "Passione" o il "Compianto" (Interno Chiesa di Sant'Agostino), Chiesa della Pietà, Chiesa dei Cappuccini, Chiesa del Carmine, Chiesa del Collegio, Chiesa dell'Itria.

Luoghi di interesse vario: Il Castello e la Torre Normanna, La Badia, Lu Pirtusu, Il Palazzo Bona, Il Castello vecchio, La Villa comunale.

Musei: Museo del Contadino e del Pastore di Enzo Mulè, Palazzo Signorile di Salvatore Rizzuti.


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